Rassegna stampa

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Associazione  Commericanti ed Artigiani di Cori e Giulianello

A PROPOSITO  di TRASPARENZA:

TRE DOMANDE AL SINDACO CONTI

Il sindaco Tommaso Conti non risponde alle richieste che, come Associazione commercianti e artigiani, gli abbiamo fatto in modo formale. Sul tema della trasparenza, relativamente all’autorizzazione concessa al supermercato “Conad”, che ha aperto il 6 maggio scorso, il primo cittadino ha però ritenuto opportuno riferire il suo pensiero con una nota stampa. A questo punto anche l’Assocom, tramite questo comunicato stampa, pone tre domande al sindaco, sperando questa volta di ottenere una risposta esaustiva, riaffermando con forza che la legalità (concetto reale) è un diritto che deve essere sempre rispettato.

1)      Il Sindaco Conti - come si può verificare nel verbale della seduta dell’Assocom del 3 giugno 2009 - si esprimeva così riguardo alla possibile apertura del supermercato in piazza della Croce: “Come dalla mappatura  di Cori, essendo piazza della Croce centro storico, l’unica attività possibile per quel posto è un negozio di vicinato di massimo 250 mq. Voglio rassicurare tutti  i commercianti che ci atterremo alle regole”.  Perché a distanza di sei mesi nonostante ripetuti incontri con l’assessore alle attività produttive  che ha sempre  ribadito la volontà dell’amministrazione di salvaguardare il centro storico del paese e di applicare le normative vigenti ,  tali norme non sono state rispettate?

2)      Perché se il vincolo dei 250 mq, a quanto afferma il primo cittadino,  si può applicare soltanto per i negozi di nuova apertura in questo caso non è stato applicato?

3)      Perché il 27 aprile 2010 il servizio attività produttive annulla d’ufficio il proprio documento, n. 1252 del 10 marzo 2010, di diniego al rilascio dell’autorizzazione amministrativa per l’esercizio dell’attività di vendita di media struttura e di conseguenza autorizza l’apertura per la vendita al dettaglio di una struttura di 500 mq?

Noi commercianti e tutti i cittadini attendiamo delle risposte.

Vorremmo rammentare infine al sindaco Tommaso Conti che l’Associazione Commercianti di Cori e Giulianello, da lui definita “corporazione senza unità d’intenti”, nell’assemblea del 3 maggio 2010, in un’aula stracolma di commercianti, ha deliberato il ricorso al Tar contro l’autorizzazione concessa al nuovo supermercato con il 97% di adesioni che non è proprio un parte esigua!!

Sarebbe piuttosto interessante sapere perché, sino a che non si è deciso di rivolgersi al Tar, nessuna forza politica del paese, né di maggioranza né di minoranza, ha mai sollevato la questione. Ribadendo che siamo a favore dello sviluppo economico, ma anche della salvaguardia di tutte le attività del nostro territorio, e che non abbiamo mai espresso la volontà di opporci all’apertura di una qualsiasi attività, a patto che sia nelle regole, vogliamo sottolineare che a nessuno è consentito strumentalizzare un’associazione apolitica come la nostra, che si fonda sul principio della solidarietà e dello sviluppo del commercio e dell’artigianato locale.

 Ora dal sindaco attendiamo risposte chiare e se anche questa volta intenderà darle a mezzo stampa andrà bene lo stesso.

                                         IL DIRETTIVO DELL’ASSOCOM

 

 

 

 

 


COMUNICATO STAMPA

 

Commercio e regole: servono risposte certe

 

 

L’Associazione commercianti ed artigiani di Cori e Giulianello, pur sottolineando di essere favorevole alla libera concorrenza che è alla base del commercio e di ritenere il lavoro diritto di tutti, vuole rendere pubbliche e denunciare delle anomalie avvenute a Cori riguardo l’apertura di una media struttura di vendita.

Prima di prendere tale decisione, come Associazione commercianti   

 

-      una realtà che rappresenta 94 attività del paese –

 

 abbiamo esaminato gli atti acquisiti dal nostro tecnico e la relazione da lui redatta, e abbiamo chiesto un parere al nostro legale, che ha già diffidato il Comune di Cori a concedere l’autorizzazione all’apertura della media struttura di vendita in questione, in quanto mancano i requisiti per il rilascio di tale atto e nella zona dove sta sorgendo la nuova attività può essere aperto solo un negozio di vicinato, ovvero della superficie massima di 250 metri quadrati.

Il Comune, però, ha concesso ugualmente l’autorizzazione per una superficie più ampia,(500 m circa) senza rispondere all’Associazione né motivare tale atto.

Negli ultimi mesi, avevamo avuto anche numerosi incontri con gli amministratori locali, come si può facilmente verificare dai verbali dell’Associazione, i quali ci avevano sempre rassicurato circa il rispetto delle norme. Si erano espressi favorevolmente rispetto ai centri commerciali naturali e a iniziative per la riscoperta del territorio, ma di fatto hanno poi appunto permesso la realizzazione di una media struttura di vendita in pieno centro storico, in barba alle norme vigenti.

Il Comune ha addirittura prima negato tale autorizzazione, motivando tale decisione alla luce della normativa in materia, e poi, dopo dieci giorni, ha autoannullato l’atto prodotto.

Abbiamo più volte sollecitato l’amministrazione comunale a tornare sui propri passi, ma la stessa ha sempre risposto di non volersi opporre all’apertura della nuova attività in funzione della creazione di nuovi posti di lavoro.

 In tal modo non sono stati affatto tenuti in conto i posti di lavoro già esistenti, messi ora in pericolo proprio da quella decisione presa dal Comune.

La nostra non è una battaglia verso la nuova attività commerciale, il lavoro è un diritto di tutti, ma una battaglia per il rispetto della legalità, che riteniamo non sia stata rispettata dall’amministrazione comunale.

Il Comune non  ha rispettato le norme e non ha avuto rispetto per i commercianti, componente significativa dell’economia locale. Sono trascorsi mesi senza che nessuna voce, neppure quella dell’opposizione, si levasse a difesa di questa categoria.

La politica tutta è rimasta in silenzio ed ora qualcuno dovrà fare chiarezza. Ci riserviamo infatti di ricorrere in tutte le sedi opportune per far valere i nostri diritti e per poter lavorare a uno sviluppo del commercio locale leale e con regole certe, valide per tutti.

 

Il direttivo dell’Assocom di Cori e Giulianellorassegna stampa
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